La prova di Speaking del Cambridge C1 Advanced (CAE) valuta la capacità dello studente di comunicare in inglese in modo spontaneo, fluido e articolato, come richiesto in contesti accademici e professionali. Gli studenti devono dimostrare di saper parlare di sé, confrontare, ipotizzare, esprimere e giustificare opinioni, interagire con un compagno e negoziare una decisione.
L’esame si svolge di solito in coppia (a volte in gruppi di tre) con due esaminatori: l’interlocutor, che pone le domande e gestisce i tempi, e l’assessor, che ascolta e valuta. La prova dura circa 15 minuti (23 minuti per i gruppi di tre) ed è divisa in 4 parti. Gli esaminatori valutano grammatica, lessico, organizzazione del discorso, pronuncia e interazione: non contano le idee in sé, ma come le esprimi.
Rispetto al B2 First, il C1 Advanced richiede un lessico più ricco, strutture più varie e la capacità di sviluppare un argomento in profondità. Con le giuste strategie e tanta pratica con un compagno, lo Speaking diventa la parte dell’esame in cui puoi mostrare al meglio tutto il tuo inglese.
La prima parte dura circa 2 minuti (3 minuti per i gruppi di tre). L’interlocutor ti fa alcune domande personali: da dove vieni, cosa studi o che lavoro fai, come passi il tempo libero, quali sono i tuoi progetti per il futuro. Di solito si aggiungono una o due domande un po’ più impegnative, per esempio su obiettivi personali o abitudini.
In questa parte non interagisci con il compagno: rispondi solo all’esaminatore. È un riscaldamento, ma è anche il momento in cui dai la prima impressione: una risposta di due o tre frasi, con un lessico vario e qualche struttura di livello C1, è la lunghezza ideale.
Dare risposte complete, mai monosillabiche
Parlare in modo spontaneo, senza discorsi imparati a memoria
Lasciare spazio anche al compagno: risposte né troppo brevi né troppo lunghe
Prepara parole chiave ed espressioni sui temi più comuni (studio, lavoro, tempo libero, progetti), non risposte intere
Usa tempi verbali diversi: presente, passato, futuro, condizionale
Mentre parla il compagno, ascolta con attenzione e mostra interesse: anche il linguaggio del corpo fa parte della comunicazione
To be honest, …
It depends, really – …
What I enjoy most is …
I’ve recently got into …
I’m hoping to …
If I had the chance, I’d …
Yes and no – …
As far as I’m concerned, …
I’d say I’m the kind of person who …
Funnily enough, …
Queste espressioni aiutano a iniziare la risposta in modo naturale e a svilupparla.
Domanda: Do you enjoy your job?
Risposta debole: “Yes, I like it. It is good.” (troppo breve, lessico di base)
Risposta efficace: “Yes and no, to be honest. The work itself is really varied, which keeps me motivated, but there are weeks when the workload gets a bit overwhelming and I struggle to switch off.”
Domanda: Are you planning to do any courses in the near future?
Risposta debole: “I want to do a course. Maybe English.”
Risposta efficace: “Actually, I’m hoping to sign up for a photography course next spring. I’ve recently got into taking pictures on my phone, and I’d love to learn how to use a proper camera.”
Se non capisci una domanda, puoi chiedere all’interlocutor di ripeterla (“Sorry, could you repeat the question, please?”). Farlo una volta è del tutto normale e ti permette di rispondere con più sicurezza.
In questa parte ricevi tre fotografie e ne scegli due. Hai 1 minuto per confrontarle e rispondere a due domande, che l’interlocutor legge ad alta voce e che trovi anche scritte sopra le immagini. Poi il compagno risponde per circa 30 secondi a una domanda sulle tue foto. Successivamente i ruoli si invertono. In totale la parte dura circa 4 minuti (6 minuti per i gruppi di tre).
L’obiettivo non è descrivere le immagini, ma confrontarle, fare ipotesi e rispondere alle domande. Quasi sempre le domande contengono la parola “might” (per esempio “why the people might have chosen…”): gli esaminatori vogliono sentire il linguaggio della supposizione. Durante il turno del compagno non bisogna interrompere, ma è importante ascoltare, perché poi ti verrà chiesto di commentare le sue foto.
Confrontare le due foto, non descriverle una per una
Ipotizzare usando verbi modali e espressioni di supposizione
Rispondere a entrambe le domande entro il minuto
Non perdere tempo a dire quali foto hai scelto: puoi semplicemente indicarle e iniziare subito a confrontarle
Organizza il minuto: un confronto generale, poi una o due frasi per ogni domanda, sempre collegando le due foto
Esercitati a casa con due foto qualsiasi: trova cinque somiglianze e cinque differenze in un minuto
Inizio: un confronto generale tra le due foto e una prima ipotesi
Parte centrale: un altro confronto e la risposta alla prima domanda
Fine: un ultimo confronto e la risposta alla seconda domanda
Both pictures show …
In this picture …, whereas in the other …
While … , …
In contrast, …
It could be that …
They might have …
I’d imagine that …
Judging by …, I’d say …
The main difference is that …
Unlike the people in this picture, …
There’s a good chance that …
Queste espressioni ti permettono di confrontare e ipotizzare nella stessa frase.
Task: The pictures show people doing different jobs. Compare two of the pictures and say why the people might have chosen these jobs and how demanding the jobs might be.
Risposta debole: “In this picture there is a nurse. She is wearing a uniform. In this picture there is a farmer. He is in a field.” (descrive, non confronta e non risponde alle domande)
Risposta efficace: “Both people seem to be doing jobs that involve caring for something – patients in one case, animals in the other. The nurse might have chosen her career because she wanted to make a difference to people’s lives, whereas I’d imagine the farmer may have grown up on the farm and simply carried on the family tradition. As for how demanding they are, the nurse is probably under a lot of pressure during long shifts, while the farmer’s work is likely to be more physically exhausting, especially in bad weather.”
Domanda sulle foto del compagno (30 secondi): Which of these jobs do you think would be the most rewarding?
Risposta debole: “The nurse. Because it is good.”
Risposta efficace: “I’d probably go for the nurse. Seeing a patient recover must be incredibly satisfying, even if the hours are tough. That said, I can see why some people would find working outdoors more fulfilling.”
Non fermarti prima del tempo e non chiudere con frasi come “That’s it” o “I’m done”: continua a confrontare e a sviluppare le tue ipotesi finché l’interlocutor non dice “Thank you”. Così sfrutti tutto il minuto a disposizione.
In questa parte lavori insieme al compagno. L’interlocutor ti mostra uno schema (spidergram) con una domanda al centro e cinque spunti intorno, e vi lascia 15 secondi per leggerlo. Poi avete 2 minuti (3 minuti per i gruppi di tre) per discutere la domanda usando gli spunti. Alla fine l’interlocutor vi fa una seconda domanda e avete 1 minuto per arrivare a una decisione comune. In totale la parte dura circa 4 minuti.
Qui gli esaminatori valutano soprattutto l’interazione: invitare il compagno a parlare, reagire alle sue idee, essere d’accordo o in disaccordo in modo naturale e sviluppare la conversazione insieme. Non è necessario parlare di tutti e cinque gli spunti: è meglio approfondirne tre o quattro che toccarli tutti in modo superficiale.
Interagire davvero: fare domande, reagire, coinvolgere il compagno
Approfondire gli spunti con motivazioni ed esempi
Arrivare a una decisione chiara nel minuto finale, senza affrettarla
Immagina una partita di tennis: esprimi un’idea e poi “passa la palla” al compagno con una domanda
Collega gli spunti tra loro per passare da un punto all’altro in modo fluido
Se il compagno parla molto, inserisciti con gentilezza; se è timido, aiutalo con una domanda diretta
Invitare: Shall we start with …? / What do you think about …? / Would you agree?
Reagire: That’s a great point. / I completely agree. / I’m not sure we see eye to eye on that.
Collegare: That brings us to … / Along the same lines, … / Shall we move on to …?
Decidere: So, are we agreed that …? / I think we can rule out … because … / If we had to choose, I’d go for …
Esprimere un’opinione: As I see it, … / From my point of view, …
Chiedere chiarimenti: What exactly do you mean by …? / Are you saying that …?
Riassumere: So, to sum up, … / It seems we both think …
Queste espressioni rendono la discussione naturale ed equilibrata.
Domanda: How might these things help people lead healthier lives? (diet, exercise, sleep, work-life balance, social life)
Risposta debole: un candidato parla per un minuto intero di tutti gli spunti, uno dopo l’altro, senza mai coinvolgere il compagno (monologo, nessuna interazione)
Risposta efficace: A: “Shall we start with sleep? It’s often overlooked, but without enough rest it’s hard to stick to anything else. What do you think?” B: “Absolutely. And it ties in with work-life balance – if you’re answering emails at midnight, you’re bound to sleep badly.” A: “That’s a great point. So would you say the two go hand in hand?”
Domanda (decisione, 1 minuto): Which of these things would make the biggest difference to people’s health?
Risposta debole: “Diet. OK, diet.” (decisione immediata, poi silenzio)
Risposta efficace: “I think we can rule out social life – it matters, but its impact is more indirect. Between diet and sleep, I’d go for sleep, because it affects everything else. Would you agree, or do you think diet has the edge?”
Nel minuto della decisione, inizia escludendo una o due opzioni e spiega perché: così la discussione si sviluppa in modo naturale e arrivate alla scelta finale proprio allo scadere del tempo, mostrando il vostro inglese fino all’ultimo.
L’ultima parte dura circa 5 minuti (8 minuti per i gruppi di tre) e riprende il tema della Part 3, allargandolo con domande più generali e spesso più astratte. Se lo spidergram parlava di salute, per esempio, potresti sentire domande come “Are people too obsessed with fitness nowadays?”.
L’interlocutor può rivolgere una domanda a te per nome oppure a entrambi: in questo caso potete discuterla insieme. Qui conta la capacità di esprimere e giustificare un’opinione, essere d’accordo o in disaccordo e sviluppare le idee in modo articolato. Le risposte possono essere più lunghe rispetto alle altre parti.
Motivare ogni opinione con ragioni ed esempi
Usare lessico e strutture vari, senza ripetere le parole della domanda
Interagire con il compagno anche quando la domanda è rivolta a entrambi
Organizza la risposta come un paragrafo: idea principale, motivazione, esempio
Ascolta anche le domande rivolte al compagno: potresti essere invitato a commentare
Se ti serve un momento per pensare, usa un’espressione per prendere tempo invece di restare in silenzio
Prendere tempo: Well, that’s something I’ve never really considered, but … / Let me think …
Accordo: I couldn’t agree more. / That’s exactly how I see it.
Disaccordo: You’re partly right, but … / I’m not entirely convinced, because … / I think we’ll have to agree to disagree.
Inserirsi: Can I just add something here? / Sorry to interrupt, but …
Esprimere un’opinione: If you ask me, … / I’d go as far as to say …
Fare esempi: Take … , for instance. / A good example of this is …
Generalizzare con cautela: On the whole, … / By and large, … / It tends to be the case that …
Queste sono espressioni che gli esaminatori apprezzano sentire. In una breve discussione informale tra madrelingua, però, molte di queste frasi potrebbero non comparire affatto: l’esame è un esame, e l’obiettivo è inserirle al momento giusto per mostrare che le conosci, senza che il discorso suoni forzato. Scegline alcune, alternale e usale quando si adattano davvero a ciò che stai dicendo: così le tue risposte risulteranno più ricche e naturali.
Domanda: Are people too obsessed with healthy eating nowadays?
Risposta debole: “Yes, people are too obsessed with healthy eating nowadays.” (ripete la domanda, nessuna motivazione)
Risposta efficace: “To some extent, yes. It’s great that people are more aware of what they eat, but social media has turned it into a kind of competition, and I think that can take the pleasure out of food. A friend of mine checks the nutritional value of everything before she eats it! What’s your view on that?”
Domanda: Do you agree that experience is the best teacher?
Risposta debole: “I don’t know. Maybe.”
Risposta efficace: “Well, that’s something I’ve never really thought about, but on reflection I’d say it depends on the field. You can’t learn to drive from a book, for instance, whereas in medicine you need years of theory before you’re let anywhere near a patient.”
Quando possibile, collegati a qualcosa che ha detto il compagno prima, anche nelle altre parti dell’esame (“As you mentioned earlier, …”). È un modo semplice ed efficace per mostrare ascolto attivo e capacità di interazione fino all’ultimo minuto.
Dare risposte di una sola parola o recitare discorsi imparati a memoria
Descrivere le foto della Part 2 invece di confrontarle e rispondere alle domande
Fare monologhi nella Part 3 senza coinvolgere il compagno
Fermarsi prima del tempo o prendere la decisione finale troppo presto, lasciando lunghi silenzi
Esercitati regolarmente con un compagno, simulando le quattro parti con i tempi reali
Registrati mentre parli per un minuto su due foto: riascoltandoti capirai subito cosa migliorare
Arricchisci il lessico sui temi più frequenti: salute, ambiente, lavoro, tecnologia, relazioni, denaro
Costruisci un tuo quaderno di espressioni per confrontare, ipotizzare, interagire e prendere tempo
Durante l’esame parla in modo chiaro, guarda l’esaminatore e il compagno, e ricorda che qualsiasi accento va bene, purché tu sia comprensibile. Gli esaminatori non valutano le tue idee, ma come le esprimi: anche quando provi una struttura complessa e non è perfetta, il tentativo viene apprezzato.
Nei corsi di inglese in Italia di New English Teaching (NET), gli studenti sviluppano le competenze necessarie per affrontare con sicurezza il Cambridge C1 Advanced (CAE) Speaking. Attraverso attività in coppia e in piccoli gruppi, simulazioni d’esame e discussioni su temi di attualità, gli studenti imparano a confrontare, ipotizzare, argomentare le proprie opinioni e interagire in modo naturale. Grazie a una pratica guidata e costante, studenti e genitori vedono miglioramenti concreti nella fluidità, nel lessico e nei risultati all’esame.